Atti, dichiarazioni o decisioni che indicano sostegno verso Israele -
Ecco alcune delle più rilevanti del governo Meloni riguardo il “conflitto tra “opposti terrorismi”: Sionisti vs Hamas:
| Tipo | Atto / decisione / dichiarazione | Descrizione / contesto | Note critiche / limiti |
| Dichiarazioni ufficiali del governo / della premier | Giorgia Meloni ha ribadito il “diritto di Israele a difendersi” | In occasione dell’attuale conflitto, la premier ha affermato questo principio in varie interviste e comunicazioni ufficiali. L'Espresso+2Italiani News+2 | Il “diritto alla difesa” è un’affermazione generica, non implica necessariamente approvazione incondizionata di tutte le azioni intraprese da Israele |
| Meloni ha mostrato “pieno sostegno” agli sforzi del presidente Trump per portare la pace in Medio Oriente (in un post su Facebook) | “Seguo con grande attenzione gli sviluppi a Gaza e rinnovo il mio pieno sostegno agli sforzi del Presidente Trump per portare la pace in Medio Oriente.” Facebook | È una dichiarazione politica, non vincolante in sé | |
| A livello internazionale, al G7 e in altri contesti europei, ha difeso Israele contro critiche per i danni civili | Si riferisce a un articolo che afferma che Meloni ha “difeso sabato Israele al G7 … ha affermato che l’Italia continuerà a sostenere Israele.” New York Post | Potrebbe trattarsi di interpretazioni giornalistiche; va verificato da fonti ufficiali italiane | |
| Politica estera / voti internazionali / posizioni ONU | Sospensione del contributo all’UNRWA dopo l’azione del 7 ottobre 2023 | Secondo Wikipedia, l’Italia sotto il governo corrente ha temporaneamente sospeso il finanziamento all’UNRWA, ente ONU per i rifugiati palestinesi, in seguito ad accuse di legami con Hamas. Wikipedia | La sospensione è stata successivamente comunicata ufficialmente da Tajani; il sostegno è stato poi ripristinato con condizioni. Wikipedia |
| Astensione dell’Italia su una risoluzione ONU che potenziava i diritti della Palestina | Wikipedia riporta che l’Italia si è astenuta su una risoluzione che “upgradava” i diritti della Palestina all’ONU. Wikipedia | L’astensione non è un voto contro, ma può essere interpretata come cautela diplomatica | |
| Posizioni parlamentari / mozioni | Presentazione di una mozione che condiziona il riconoscimento della Palestina a “due condizioni” | Meloni ha annunciato che la maggioranza presenterà in Parlamento una mozione per subordinare il riconoscimento dello Stato di Palestina alla liberazione degli ostaggi israeliani e all’esclusione di Hamas dal governo palestinese futuro. Conflavoro PMI | È una proposta politica, il suo effetto pratico dipende dall’approvazione parlamentare e dalle condizioni negoziali |
| Mozione di maggioranza che impegna il governo a “diffidare Israele” da azioni di contrasto alla flottiglia umanitaria | Il Consiglio della Città Metropolitana di Roma ha approvato una mozione che chiama lo Stato italiano a “tutelare la missione umanitaria” e a “diffidare Israele dal compiere azione di contrasto” all’arrivo della Global Sumud Flotilla. Città metropolitana di Roma Capitale | Questa è una mozione locale (Città Metropolitana di Roma) e non necessariamente ha forza vincolante sul governo nazionale | |
| Azioni di difesa / interventi in situazioni specifiche | Invio di una fregata per assistere i cittadini italiani su una flottiglia per Gaza | Secondo un articolo, il Ministro della Difesa, dopo consultazione con Meloni, avrebbe autorizzato l’invio della fregata Virginio Fasan per assistenza a cittadini italiani su navi della flottiglia, informando l’attaché militare israeliano. Wikipedia | Anche in questo caso, l’azione è giustificata con lo scopo di tutela dei cittadini italiani, non necessariamente come un atto di sostegno militare ad Israele |
| Posizioni pubbliche in casi controversi | Critica ai giornalisti uccisi a Gaza da bombardamenti israeliani | In agosto 2025, Meloni ha condannato l’uccisione di giornalisti da fuoco israeliano definendola “ingiustificabile” e un attacco alla libertà di stampa, pur riconoscendo il diritto di Israele alla difesa. Reuters | Dimostra che non è un sostegno incondizionato; la critica evidenzia limiti al suo sostegno quando si accusa Israele di eccessi |
| Richiamo a iniziative della comunità internazionale per evitare escalation militare | Un intervento del Viminale (Interno) riferisce che “occorrono iniziative di tutta la comunità internazionale per evitare una escalation militare che aggraverebbe una situazione già critica” e afferma che “Israele ha superato ogni limite”. Interno | Mostra che il governo non ritiene in ogni situazione le azioni israeliane giustificate senza condizioni |
Valutazione: “sempre sostenuto” vs “sostenuto in molti casi”
Dall’insieme delle evidenze, si può riferire che:
Il governo Meloni ha spesso assunto un orientamento favorevole verso Israele, specialmente enfatizzando il diritto alla difesa israeliano e opponendosi a posizioni che ritiene “premature” circa il riconoscimento immediato della Palestina.
Tuttavia, non sempre il sostegno è stato incondizionato: vi sono momenti in cui Meloni o il governo hanno criticato azioni israeliane considerate eccessive (ad esempio l’uccisione di giornalisti).
Alcune azioni sono simboliche (dichiarazioni), altre assumono conseguenze pratiche (voti ONU, sospensione di contributi, mozioni parlamentari, invio di forze navali in contesti specifici). Questa riflessione ci porta a pensare ad una condotta ipocrita latente che: dichiarazioni, a volte di facciata, atti concreti che hanno sempre reso complice il governo Meloni alle responsabilità di del governo di Netanyahu.
In alcuni casi, l’“orientamento favorevole” può anche essere interpretato come prudenza diplomatica o tentativo di bilanciare rapporti con Israele e con il mondo arabo / internazionale. Ci chiediamo: è un comportamente etico, in linea con i principi della nostra Costituzione, è “onorevole”.
In conclusione: non si può affermare in maniera assoluta che il governo Meloni “abbia sempre” sostenuto Israele senza eccezioni, ma è evidente che il suo operato politico “ipocrita” in molte situazioni è stato pro-Israele o ha mostrato una forte simpatia verso le ragioni israeliane (almeno nei termini del discorso pubblico e della diplomazia).
Abbiamo approfondito questo argomento analizzando le documentazioni indicate dal Prof. Alessandro Orsini nel suo libro.
Informazioni sul libro del prof. Orsini
Titolo completo: Gaza Meloni. La politica estera di uno Stato satellite IBS+1
Autore: Alessandro Orsini IBS+1
Editore: Piemme, collana “Saggi PM” La Feltrinelli+1
Anno di pubblicazione: 2025 IBS+1
Pagine: ~ 256 pagine IBS+1
Analisi dei Temi e argomenti del libro
Secondo le descrizioni editoriali, il libro esplora:
Il bombardamento di Gaza e le implicazioni del conflitto tra Israele e i palestinesi. Rakuten Kobo+3Amazon+3La Feltrinelli+3
L’analisi della politica estera dell’Italia sotto il governo Meloni nel contesto di quel conflitto: il ruolo del governo italiano in quei giorni, le decisioni, le comunicazioni ufficiali, i rapporti con leader internazionali. IBS+2La Feltrinelli+2
Un confronto tra l’Italia (Meloni) e altri leader europei che avrebbero “sfidato Netanyahu” (o assunto posizioni più critiche verso Israele). IBS+2La Feltrinelli+2
Questioni più teoriche: Orsini richiama la “scuola del sospetto” (Marx, Nietzsche, Freud) per interrogare le democrazie occidentali, e parla del “paradosso della violenza estrema” (l’idea che il genocidio possa avvenire anche con modalità che non siano solo l’uso diretto della forza). IBS+2Amazon+2
Un capitolo dedicato a come la NATO penetra le università italiane per “reclutare professori-propagandisti” (una tesi critica dell’autore) IBS
L’idea che il governo Meloni si comporti come uno “Stato satellite” — cioè un paese che subordina fortemente le sue scelte a influenze esterne, in particolare nei rapporti con Israele. AbeBooks+3Amazon+3La Feltrinelli+3
Come il libro risponde (o critica) l’idea che “Meloni abbia sempre sostenuto Israele”
Nel contesto della tua domanda originale (quali azioni e decisioni politiche che indichino un sostegno costante di Meloni verso Israele), il libro di Orsini sembra partire da una posizione critica. Alcune affermazioni chiave che emergono:
Orsini esamina le decisioni più rilevanti del governo Meloni nei giorni del conflitto a Gaza, con l’obiettivo di mostrare che tali decisioni non sono neutrali, ma connotate da una scelta attiva nel bilanciare (o subordinare) l’Italia rispetto ad Israele. IBS+1
Il testo sostiene che Meloni non si limiti a esprimere “sostegno generico”, ma che operi, con le sue scelte, in modo da favorire Israele nei confronti delle critiche internazionali o delle pressioni diplomatiche. (Questo è un punto interpretativo dell’autore) La Feltrinelli+3IBS+3Amazon+3
Orsini contrappone le posizioni del governo Meloni a quelle di altri leader europei che, secondo lui, hanno avuto il coraggio di criticare maggiormente Israele, suggerendo che Meloni si allinei strettamente a Israele o ne assuma una linea meno critica. IBS+2Amazon+2
Il libro non sembra affermare che ogni decisione del governo Meloni sia stata pro-Israele senza eccezioni; piuttosto, cerca di mettere in luce una tendenza sistematica, un’impostazione ideologica e diplomatica dell’Italia con Meloni. IBS+2La Feltrinelli+2
Cosa si è scoperto finora
Le schede commerciali e promozionali (IBS, Feltrinelli) indicano il contenuto del libro, gli argomenti trattati nei vari capitoli (Gaza, decisioni di Meloni, confronto con altri leader, “penetrazione della NATO nelle università”) ma non riportano la bibliografia o i documenti originali citati. IBS+2Feltrinelli+2
Non abbiamo trovato estratti che mostrino le note a piè di pagina con riferimenti a leggi, atti parlamentari, verbali governativi, documenti diplomatici, ecc.
Non è disponibile online (almeno con i nostri strumenti) una versione “anteprima” o “Google Books snippet” che consenta di vedere le note critiche o la bibliografia.
Come potremmo ricostruire i documenti citati
Per ottenere l’elenco dei documenti citati nel libro, e idealmente i collegamenti ai testi originali, potresti seguire questi passaggi:
Accedere al libro fisico o digitale
Controlla nelle prime o ultime pagine (bibliografia, note, referenze)
Le edizioni digitali (eBook) spesso permettono di cercare parole come “nota”, “documento”, “legge”, “resoluzione”, “atto”, “decreto”
Se hai una copia in biblioteca universitaria, potresti fare fotocopie delle sezioni delle note
Consultare la bibliografia
Solitamente l’autore elenca libri, articoli scientifici, rapporti ufficiali, documenti governativi
Da lì puoi risalire ai testi originali
Verificare le note a piè di pagina nei capitoli
Le note costituiscono la fonte delle affermazioni specifiche (es. “Secondo il verbale del Consiglio dei Ministri del giorno X …”)
Annotare ogni riferimento (autore, titolo, anno, ente emittente)
Cercare ogni documento citato
Molti atti governativi (verbali del Consiglio dei Ministri, decreti, deliberazioni parlamentari) sono pubblicati nei siti ufficiali (governo.it, camera.it, senato.it)
Altri rapporti (ONU, commissioni, Agenzie internazionali) talvolta sono scaricabili dai siti ufficiali internazionali
Gli articoli accademici possono essere accessibili via riviste o depositi digitali (JSTOR, Academia.edu, ResearchGate, siti università)
Mettere insieme una tabella di riferimenti documentali
Titolo del documento / atto
Autore / ente emittente
Data
Pagina / sezione citata
Link / riferimento bibliografico
Proviamo ad approfondire per cercare di recuperare almeno i documenti più significativi citati da Orsini, incrociando indizi (titoli, argomenti) da recensioni, presentazioni e interviste, e cercarli nei database governativi o accademici.
Di seguito abbiamo preparato una prima raccolta verificata dei principali documenti pubblici e reperibili online che, per temi e date, risultano coerenti con quanto Orsini discute in Gaza Meloni. La politica estera di uno Stato satellite (posizioni del governo Meloni su Israele/Gaza, G7/UE, UNRWA, mozioni parlamentari, interventi ufficiali). Ogni voce ha titolo, data, ente e link citato.
Nota: non esiste online un elenco “ufficiale” delle note del libro; quindi abbiamo ricostruito i documenti-chiave con fonti istituzionali e primarie quando disponibili.
Documenti istituzionali (Italia)
Dichiarazione di Giorgia Meloni nel primo anniversario del 7 ottobre
Presidenza del Consiglio, 7 ottobre 2024 — ribadisce il “legittimo diritto di Israele a difendersi” e richiama il rispetto del DIU. Governo Italiano
Intervento di Giorgia Meloni all’Assemblea Generale ONU
Governo.it, 24 settembre 2025 — passaggi su Israele/Gaza e necessità di uscire dalla “trappola della guerra”. Governo Italiano
Tajani su X: sospensione dei fondi italiani a UNRWA
27 gennaio 2024 — annuncio ufficiale. (Vedi anche dispacci ANSA/Avvenire). X (formerly Twitter)+2ANSA.it+2
MAECI (Farnesina): ripresa dei finanziamenti a UNRWA
Comunicato ufficiale, 25 maggio 2024. (Conferma anche ANSA/Il Post). Ministero degli Affari Esteri+2ANSA.it+2
Camera dei Deputati – Mozioni sul riconoscimento dello Stato di Palestina
Seduta n. 318, 4 luglio 2024 — testi delle mozioni e premesse. Camera
Senato – Resoconto mozione n. 83 sul riconoscimento della Palestina
Resoconto stenografico, XIX Legislatura (reiezione). Senato della Repubblica
Documenti UE / G7 (posizioni richiamate nel dibattito italiano)
Consiglio europeo – Conclusioni sul Medio Oriente
26 ottobre 2023 — “enfatizza il diritto di Israele a difendersi” nel quadro del DIU. (Sito Consilium + dossier Parlamento IT). Consiglio dell'Unione Europea+2Senato della Repubblica+2
Panoramica ufficiale Consilium sulla posizione UE (aggiornata)
Pagina di sintesi con conclusioni/dichiarazioni dal 2023 in poi. Consiglio dell'Unione Europea
G7 Leaders’ Statement (Casa Bianca, 6 dicembre 2023)
Condanna degli attacchi di Hamas; diritto di Israele a difendersi “in conformità al diritto internazionale”. The White House
G7 Leaders’ Statement (G7 Italia, 14 giugno 2024 – sito PM Canada)
Solidarietà a Israele e richiamo al pieno rispetto del DIU. pm.gc.ca
G7 Foreign Ministers – dichiarazioni su Israele/Gaza
29 nov 2023 (MAE Francia) e 26 nov 2024 (US State Dept, archivio) — diritto di difesa + richiami umanitari. Affari Esteri Francia+1
G7 (presidenza italiana) – dichiarazione del Ministro Tajani all’High Level Week ONU
23 settembre 2024 — testo ufficiale Farnesina. Ministero degli Affari Esteri
Copertura giornalistica primaria su atti/linee italiane
ANSA — sospensione dei fondi UNRWA (27 gen 2024). ANSA.it
Il Post — sospensione (27 gen 2024) e successivo ripristino (25 mag 2024). Il Post+1
Altri riferimenti utili (contestualizzazione recente)
AP News — Meloni: attacchi israeliani “oltre il principio di proporzionalità” (agosto 2025), con ribadito diritto di autodifesa: utile per mostrare che il sostegno non è presentato come “incondizionato”. AP News
Documenti / comunicati aggiuntivi utili
| Titolo | Data / periodo | Ente / autore | Contenuto rilevante / tema | Link |
| Nota del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione sugli attacchi in Israele | ottobre 2023 | Farnesina | “Il Governo condanna con la massima fermezza gli attacchi a Israele … Sosteniamo il diritto di Israele ad esistere e difendersi.” Ministero degli Affari Esteri | esteri.it |
| Comunicazioni urgenti del Governo in Parlamento su Medio Oriente / attacchi Hamas | 10 ottobre 2023 | Camera dei Deputati | Seduta con “Comunicazioni del Governo sulla situazione e le prospettive in Medio Oriente a seguito degli attacchi di Hamas contro Israele” Camera | camera.it |
| Comunicazioni del Presidente Meloni all’Assemblea del Senato | 25 ottobre 2023 | Senato della Repubblica | Meloni fa comunicazioni sul conflitto in Medio Oriente integrandolo all’agenda europea, condanna attacchi di Hamas e parla di sostegno ai civili israeliani e ruolo dell’Italia nel dialogo regionale. Senato della Repubblica | senato.it |
| Nota / dichiarazione del governo in occasione della commemorazione alla Sinagoga di Roma (7 ottobre 2024) | 7 ottobre 2024 | Governo / Palazzo Chigi | Il governo ribadisce “il legittimo diritto di Israele a difendersi … ma anche la necessità che questo sia esercitato nel rispetto del diritto internazionale umanitario”. ANSA.it+3Giornale Radio+3Governo+3 | — (articolo Giornal Radio) / governo.it / AGI |
| Intervento Meloni – dichiarazione per il primo anniversario degli attacchi (7 ottobre) | 7 ottobre 2024 | Presidenza del Consiglio | Dichiarazione ufficiale con richiami al cessate il fuoco, al rilascio degli ostaggi, al rispetto del diritto internazionale. Governo | governo.it |
| Comunicato Tajani – il ricordo del 7 ottobre | ottobre 2024 | Farnesina | Tajani ricorda l’attacco del 7 ottobre, parlando di “vile attacco” e citando vittime, ostaggi, contesto del conflitto. Ministero degli Affari Esteri | esteri.it |
| Nota / azione di astensione italiana all’ONU su tregua a Gaza | 28 ottobre 2023 | Governo / Meloni / Palazzo Chigi | L’Italia si astenne su una risoluzione ONU per una tregua a Gaza; Meloni dichiarò che l’Italia aveva mezzi pronti per portare aiuti umanitari. RaiNews | rainews.it |
| Comunicazioni del Governo / attività parlamentare su Medio Oriente | vari momenti successivi (dal 7 ottobre 2023 in poi) | Camera / Parlamento Italiano | Tema “Attività parlamentare sulla situazione in Medio Oriente a seguito degli attacchi di Hamas contro Israele” Documentazione parlamentare | camera.it |
ONU (testi e votazioni)
Assemblea Generale, ris. ES-10/21 (27 ott 2023) – testo integrale + nota di voto (truce umanitaria, cessazione ostilità). Utile per verificare l’astensione italiana e il linguaggio ONU su Gaza. UN Press+1
Unione Europea / Consiglio europeo
Conclusioni del Consiglio europeo sul Medio Oriente (26 ott 2023) – condanna degli attacchi di Hamas; richiami su DIU e protezione civili. Consiglio dell'Unione Europea
Pagina di sintesi Consilium: “EU position on the situation in the Middle East” – timeline aggiornata di conclusioni e dichiarazioni UE (cessate il fuoco, ostaggi, aiuti). Consiglio dell'Unione Europea
G7 (capi di Stato e ministri)
G7 Leaders’ Statement (6 dic 2023) – condanna di Hamas; “diritto di Israele a difendersi” in conformità al diritto internazionale. The White House
G7 Leaders’ Statement (3 ott 2024) – richiesta di cessate il fuoco immediato a Gaza, rilascio ostaggi, riferimento a UNSC 2735. The White House
G7 Interni & Sicurezza – Communiqué (11 dic 2023) – ribadisce la linea dei leader del 6/12. dhs.gov
Italia: Farnesina / Palazzo Chigi
Sospensione dei fondi italiani a UNRWA (27 gen 2024) – annuncio (Reuters) e quadro ufficiale UNRWA sulle sospensioni coordinate. Reuters+1
Ripresa/linea su assistenza umanitaria e rientri – comunicato MAECI (9 gen 2024), con aggiornamenti su cittadini fermati nella “flotilla” e assistenza ai palestinesi. Ministero degli Affari Esteri
Telefonata Meloni–Netanyahu (13 ott 2024) – nota ufficiale in inglese su Palazzo Chigi: Meloni definisce “inaccettabili” gli attacchi a UNIFIL da parte delle forze israeliane. (Utile per mostrare che l’appoggio non è presentato come incondizionato.) Governo+1
Parlamento europeo (contesto dibattito UE)
Europarlamento: dibattito sulle Conclusioni del CE e crisi umanitaria a Gaza (26-27 ott 2023) – risorse video/trascritti per ricostruire posizioni e linguaggio. Multimedia Centre
Punti salienti (con fonti):
Meloni, 7 ottobre 2024 (governo.it) — ribadito il “legittimo diritto di Israele a difendersi” nel quadro del DIU; richiami a cessate il fuoco e rilascio ostaggi. Governo
Meloni, 79ª AG ONU (24 set 2024) — diritto di Israele a difendersi e diritto dei palestinesi a uno Stato; rispetto del diritto internazionale. Governo
Meloni, 80ª AG ONU (24 set 2025) — no a nuovi insediamenti; Israele non può impedire la nascita di uno Stato palestinese. Governo
Camera, mozioni su riconoscimento Stato di Palestina (4 lug 2024) — esiti e testi ufficiali. comunicazione.camera.it+2Documenti Camera+2
Consiglio europeo, conclusioni Medio Oriente (26–27 ott 2023) — diritto di difesa d’Israele nel rispetto del DIU; protezione civili; ostaggi. Consiglio dell'Unione Europea+1
G7 Leaders’ Statement (6 dic 2023) — condanna Hamas; diritto di difendersi “in accordo al diritto internazionale”. The White House+1
G7 Apulia Communiqué (14 giu 2024) — percorso verso due Stati, richiami umanitari. The White House
G7 statement su Gaza (pubblicato su governo.it, 3 giu 2024) — invito ad Hamas ad accettare accordo; riferimento all’accettazione di Israele. Governo
ONU, risoluzione ES-10/21 (27 ott 2023) — “immediate and sustained humanitarian truce”; utile per verificare l’astensione italiana e il quadro ONU. Documenti ONU
MAECI, richiamo alla sospensione fondi UNRWA (mar 2024, doc. istituzionale) — nota che l’Italia ha sospeso i finanziamenti in attesa d’indagini. Ministero degli Affari Esteri
G7 Interni/Sicurezza (11 dic 2023) — riprende la linea dei leader su Israele/Gaza. dhs.gov
Abbiamo esteso la ricerca con atti ufficiali italiani, UE, G7 e ONU (ottobre 2023 → ottobre 2025), includendo comunicazioni di governo e Farnesina, resoconti Camera/Senato, conclusioni del Consiglio europeo e risoluzioni ONU. (allegato file CSV)
Fonti chiave aggiunte (campione):
Ripresa fondi UNRWA – MAECI (25 mag 2024). Comunicato ufficiale che annuncia la ripresa dei finanziamenti. Ministero degli Affari Esteri
Camera (10 ott 2023) – Comunicazioni sul Medio Oriente dopo gli attacchi di Hamas, resoconto stenografico integrale. Camera
Senato (25 ott 2023) – Comunicazioni della Presidente del Consiglio sulla crisi in Medio Oriente. Governo
Consiglio europeo (26 ott 2023) – Conclusioni su Medio Oriente (diritto di difesa nel rispetto del DIU, protezione civili, ostaggi). Consiglio dell'Unione Europea
Sintesi Consilium posizione UE – Timeline aggiornata 2023–2025 su Gaza/West Bank/ostaggi/aiuti. Consiglio dell'Unione Europea
ONU AG, A/RES/ES-10/21 (27 ott 2023) – Truce umanitaria; utile per riscontro su voto/posizione italiana. Documenti ONU
ONU CS, S/RES/2735 (10 giu 2024) – quadro di cessate il fuoco/ostaggi sostenuto dal G7/UE. Documenti ONU
Camera (20 mag 2025) e Senato (24 giu 2025) – resoconti su evoluzione linea italiana. Camera+1
Concludendo pensiamo di avere argomentato in modo esaustivo un argomento che in modo troppo superficiale si dibatte nei social da tempo. Pensiamo che questo contributo possa essere utile per formarsi una opinione lontana dalle ideologi, dalle menzogne e dalle ipocrisie.
Collegio Operativo di ACAiM.
